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Tutorial Blender - Impostazioni globali di rendering - 04

 

 

 

 

ATTENZIONE - NOTA IMPORTANTE --- Questo tutorial è stato realizzato con la versione 2.49 di Blender; dal 24 Novembre 2009 è invece disponibile la versione 2.5 di Blender, che introduce importanti novità soprattutto dal punto di vista dell'interfaccia utente, per cui questo articolo verrà lasciato per motivi "storici", ma potrebbero esserci delle differenze tra gli elementi discussi o mostrati e la nuova versione del software.

 

Salve tutti,

questa è la quarta puntata della serie di tutorials dedicati alle impostazioni di Rendering in Blender; questa volta, parleremo delle schede Anim e Bake. Apriamo quindi una scena di default ed accediamo al pannello Scena, richiamabile anche con F10, e, quindi, al primo sottopannello, Render Buttons.

Visto che dobbiamo parlare delle animazioni, realizziamone una anche molto semplice, come uno spostamento lungo un asse di un cubo nell'arco di 25 frames.

La scheda Anim, contiene, in effetti, pochi controlli, e tutti dal significato abbastanza intuitivo.

 

Il pulsante ANIM, al pari di RENDER, nella scheda Render, avvia un Rendering, ma questa volta, ovviamente, di una sequenza di frames, ossia di un'animazione.

 

Gli indici del primo e dell'ultimo frame dell'animazione da renderizzare vanno definiti nei campi numerici Start ed End, in basso nella scheda; i valori di default sono 1 e 250, per generare un'animazione di 10 secondi nello standard PAL, con 25 fotogrammi al secondo, come specificato nella scheda Format.

 

Dopo aver lanciato un rendering, comunque, potrete interromperlo -se ad esempio vi siete accorti che c'è un errore o altro- in qualsiasi momento premendo il tasto ESC.

 

Nel campo Step potremo impostare il “passo”, lo scarto tra i frame da renderizzare.

Il valore di default di Step è 1, visto che in genere si renderizzano tutti i frame di un intervallo; impostando, ad esempio, 10, per l'intervallo 1-250, verranno quindi renderizzati i frame 1, 11, 21, 31 e così via; il che può tornare utile, renderizzando l'animazione come sequenza di file immagine separati, specialmente quando il rendering di ogni frame richiede molto tempo e si tratta ancora di prove, per avere un'anteprima “a grandi linee” dell'animazione.

 

Dopo aver eseguito il rendering di un'animazione con Anim, potremo visualizzare il risultato prodotto cliccando sul pulsante PLAY, che visualizzerà l'animazione in una nuova finestra di Blender.

 

Il tasto Do Sequence, se attivo, effettuerà il rendering non della scena visibile nella finestra 3D, ma di quella descritta nell'editor delle sequenze, che ha una sua finestra, selezionabile dal menù Window Type di qualsiasi finestra di Blender. Il Sequencing Video, comunque, costituisce un argomento a parte e NON verrà trattato in questa sede.

Il tasto Do Composite, se attivo, effettuerà il rendering della scena tenendo conto dei Nodes, i NODI, utilizzati per definire sequenze di animazioni da collegare o filtri ed effetti da applicare alle immagini.... in pratica, come dice il nome, abilita gli effetti di post-produzione, di “compositing” delle scene, in fase di rendering. L'utilizzo dei Nodes per il compositing costituisce un argomento a parte e qui NON verrà trattato.

Agli argomenti Sequencing e Nodes verranno dedicati dei tutorial a parte, ed in quella sede, ovviamente, si tornerà a parlare di Do Sequence e Do Composite di questa scheda.

 

Per effettuare semplicemente dei rendering di animazioni, poi, potete ignorare il campo numerico rt, con rt che sta per Return Type, usato per il debugging.

 

Passiamo alla scheda Bake: tramite gli strumenti qui definiti è possibile pre-calcolare alcuni aspetti della scena, con qualche limitazione comunque.

 

Si effettua un baking quando, in una scena, sono presenti, ad esempio, ombre o ambient occlusion, e allora è possibile pre-calcolare l'aspetto da dare ad alcuni elementi per poi risparmiare tempo durante la fase di rendering vera e propria, utilizzando per i vari fotogrammi i valori pre-calcolati.

L'operazione di Baking ha dei pro e dei contro, per questo non viene utilizzata spesso e non verrà presentata dettagliatamente (anche perchè, comunque, la maggior parte dei pulsanti hanno significati ovvi); in particolare, se da una parte i tempi di rendering possono essere ridotti sensibilmente, soprattutto in presenza di scene molto simili, ad esempio per via di inquadrature fisse, dall'altra, se si desidera pre-calcolare, ad esempio, le ombre, le fonti luminose e gli oggetti illuminati dovranno restare fermi, non dovranno muoversi nella scena; inoltre, con textures grandi, di dimensioni maggiori di 4096x4096, ci saranno notevoli ritardi nei tempi di baking; infine, di tutti gli oggetti della scena da sottoporre a baking, uno per uno, andrà fatto l'unwrapping UV, operazione che, ovviamente, richiede un bel po' di tempo... insomma, non sempre conviene effettuare il Bake delle scene, se non – ad esempio – solo per certi “canali”, come Ambient Occlusion.

 

Ad ogni modo, se proverete ad effettuare il Bake delle scene, molto probabilmente, cliccando appunto su Bake, vi verrà restituito il messaggio di errore “No images found to bake to”, ossia “non ci sono immagini per il bake”; questo succede, in genere, quando non è stato fatto l'unwrap uv dell'oggetto selezionato e non è stato associata, a tale oggetto, una immagine texture uv.

In questo caso, assicuratevi, innazitutto, che l'oggetto per il quale volete effettuare il Bake sia selezionato, uno per volta, e visibile nell'inquadratura; dopodichè, se non l'avete già fatto, fatene l'unwrap uv, premendo il tasto U in Edit Mode e selezionando Unwrap.

A questo punto, in una finestra di tipo UV-Editor delle immagini, selezionate, dal menù image, la voce New, che assegnerà alla mappatura UV dell'oggetto una immagine creata al volo con le impostazioni specificate nella finestra che apparirà a video.

Adesso tornate alla scheda Bake di Render Buttons e cliccate sul pulsante Bake.

 

Qualora dovessero sorgere altri problemi, provate ad effettuare per primo il Bake di Ambient Occlusion, e poi di Full Render o delle altre voci.

 

 
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