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Capitolo 69: Traslazioni e pivoting.

 

La traslazione è il caso più semplice: se aggiungiamo un TransformGroup (che chiameremo ad esempio tg1), con una sua trasformazione di traslazione (che chiameremo ad esempio t3d1), in cima al Content Branch Graph, la traslazione verrà effettuata relativamente all'origine del sistema (il pivot, in questo caso, è l'origine).

 

 

Il vettore di traslazione di t3d1 parte quindi dall'origine e identifica un nuovo punto di arrivo nello spazio.

Chiamiamo tale punto P1.

Un nuovo oggetto visuale collegato, come figlio, a tg1, verrà quindi centrato in P1.

Java 3D Traslazione con Pivot

 

 

 

Se a tg1 colleghiamo ora, come figlio, un nuovo TransformGroup (tg2), con una sua trasformazione di traslazione (t3d2), il vettore di t3d2 partirà a P1.

Le coordinate di arrivo di t3d2, in riferimento all'origine dell'universo virtuale di Java3D, vengono calcolate con la somma vettoriale dei vettori di t3d1 e t3d2 ed identificano un secondo punto P2 (coordinate globali di P2: t3d1 + t3d2; coordinate locali, cioè in riferimento al nodo padre di P2: t3d2).

Un oggetto visuale collegato, come figlio, a tg2, verrà centrato in P2.

Java 3D Pivoting traslazioni

 


 
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