In questo breve videotutorial, vi mostro il gruppo di nodi di Compositing che ho realizzato per ricreare un semplice effetto Halation in Blender.
Trascrizione del video
Salve a tutti! In questo breve videotutorial, vi mostro il gruppo di nodi di Compositing che ho realizzato per ricreare un semplice effetto Halation in Blender. Il tutorial è stato realizzato con la versione 4.3 di Blender, ma i nodi utilizzati sono disponibili da diverse versioni e verosimilmente lo saranno anche in futuro.

Per prima cosa, vediamo di definire l’effetto Halation. È un effetto che si manifesta come un alone rossastro o arancione che compare attorno alle aree molto luminose di un’immagine, in particolare nei punti di luce sovraesposta.


Si tratta di un effetto tipico delle pellicole fotografiche a colori, per cui a volte viene aggiunto intenzionalmente in post-produzione per ricreare l’aspetto della pellicola, soprattutto nei progetti che cercano un look vintage o cinematografico. Se volete ricreare l’aspetto della pellicola, quindi, Halation è uno degli effetti da tenere in considerazione, insieme ai bagliori, alla Lens Distortion, alla Film Grain e altro ancora.
Per implementare questo effetto in Blender, per prima cosa dobbiamo recuperare le aree più luminose dell’immagine. Questo può essere fatto con un nodo Math in modalità Greater Than e un valore alto per il secondo parametro, utilizzando cioè questo nodo come soglia per rendere nere tutte le parti meno luminose di un determinato valore e bianche tutte le parti più luminose.

Questo nodo va utilizzato sull’immagine convertita in scala di grigi mediante un nodo RGB to BW. L’immagine in scala di grigi dovrà essere inoltre processata con un nodo Normalize, perché i valori presenti nelle immagini renderizzate non sono, in genere, nel range tra 0 e 1, per cui il nodo Greater Than potrebbe dare risultati errati senza la normalizzazione.
Ho collegato il secondo valore di Greater Than a uno degli ingressi del gruppo di nodi, così da poter modificare il valore di soglia all’esterno del gruppo. In seguito mostrerò qualche esempio pratico.
Abbiamo quindi un’immagine dove le parti luminose sono bianche, mentre tutto il resto è nero. Vogliamo realizzare un alone rossastro intorno alle parti bianche, ma non vogliamo la parte bianca interna. Per farlo, per prima cosa sfochiamo la maschera mediante un nodo Blur in modalità Fast Gaussian. Ho collegato il parametro Size di questo nodo ad uno degli ingressi del gruppo, così da poterlo regolare facilmente in seguito, come per il secondo valore del nodo Greater Than.

Per rendere rossastro questo alone, moltiplico l’output di Blur per un nodo Color Mix in modalità Multiply, impostando a rosso il secondo colore del nodo.

Infine, sottraggo all’alone rossastro la maschera bianca non sfocata, in arrivo dal nodo Greater Than, così da ottenere solo l’alone esterno. Questa operazione va effettuata mediante un nodo Color Mix in modalità Subtract. Qui è importante selezionare l’opzione Clamp, così da non far produrre valori negativi alla sottrazione, perché tali valori potrebbero avere effetti indesiderati nel risultato finale.

Il risultato di Subtract può essere quindi sommato all’immagine originale mediante un nodo Color Mix in modalità Add. Come potete vedere, ho collegato l’ingresso Factor di questo nodo ad uno degli ingressi del gruppo, così da poterlo modificare all’esterno.

Ho collegato l’output del nodo Subtract anche ad un’altra uscita del gruppo, chiamata FX Only, così da poter visualizzare solo l’effetto, per poterne modificare i parametri con maggiore facilità. Questa operazione va effettuata al di fuori del gruppo, quindi lo chiudo e vi mostro qualche esempio.
Collegando l’uscita FX Only ai nodi Viewer e Composite posso visualizzare solo l’effetto da applicare all’immagine originale. Collegando invece l’uscita Image del gruppo Halation a quei due nodi, ottengo l’immagine con l’effetto applicato.
I parametri Add Factor, Blur Size e Threshold, che abbiamo esaminato in precedenza, ci consentono di impostare rispettivamente l’intensità dell’applicazione dell’effetto sull’immagine originale, l’ampiezza della sfocatura e la soglia di luminosità oltre la quale applicare l’effetto.
Il parametro Add Factor non ha quindi nessuna utilità se si utilizza l’uscita FX Only, perché viene utilizzato solo quando si aggiunge l’effetto all’immagine originale, per cui lo si può apprezzare solo quando si utilizza l’uscita Image del gruppo di nodi.
L’uscita FX Only è invece utilissima per modificare Blur Size e Threshold, in modo da individuare le aree alle quali applicare l’effetto e la grandezza dell’alone rosso.

Una volta definiti questi parametri, si potrà utilizzare l’uscita Image del gruppo di nodi e, a quel punto, modificare il valore del parametro Add Factor in base alle proprie esigenze.
A differenza di quanto avviene con la maggior parte dei miei videotutorial, la versione PDF di questo tutorial non è attualmente disponibile per il download. In descrizione trovate comunque il link alla pagina contenente le versioni PDF di molti altri miei videotutorial. In ogni caso, questo è un ottimo momento per iscrivervi al canale e attivare le notifiche!
Bene, spero che questo breve tutorial vi sia stato utile! A presto!