Questo è il primo di due tutorial, realizzati con la versione 3.6 di Blender, nei quali esamineremo il nodo Sun Beams per simulare la dispersione della luce nell'aria in fase di Compositing, a rendering avvenuto, cioè senza ricorrere agli shader Volume o ad altri elementi nella scena.



Trascrizione del video

Salve a tutti!

Questo è il primo di due tutorial, realizzati con la versione 3.6 di Blender, nei quali esamineremo il nodo Sun Beams per simulare la dispersione della luce nell'aria in fase di Compositing, a rendering avvenuto, cioè senza ricorrere agli shader Volume o ad altri elementi nella scena.

Quest'effetto può essere chiamato in vari modi: Crepuscular Rays, God Rays o, per via del nodo di Compositing che utilizzeremo, Sun Beams; in questo particolare caso, eviterei di chiamarlo Volumetric Light, proprio perché si tratta di un effetto di post-produzione, non dell'illuminazione volumetrica vera e propria.

In questo primo tutorial vedremo solo il nodo Sun Beams con una scena molto semplice, per cui se conoscete già questo nodo e i suoi parametri... potete anche smettere di guardare questo tutorial e aspettare il prossimo!

Nel prossimo tutorial, infatti, esamineremo una scena leggermente più complessa, nella quale dovremo fare uso di maschere e altre tecniche di Compositing.

Nella scena che sto mostrando in questo momento a video abbiamo la telecamera virtuale posta all'interno di una stanza molto, molto stilizzata. La luce entra solo dall'apertura in alto e si tratta dell'illuminazione di World, ossia dell'informazione Environment.

Avviando il rendering, abbiamo un risultato molto semplice: lo sfondo, visibile dall'apertura, è ben illuminato, mentre il resto dell'ambiente è illuminato dalla luce di rimbalzo.

Apriamo l'editor del Compositing e aggiungiamo un nodo di tipo Sun Beams allo schema, posizionandolo proprio tra l'uscita Image di Render Layers e il nodo Reroute, così da avere un'anteprima dell'effetto nella Backdrop.

Notiamo subito due cose: il nodo presenta appena tre parametri, e... non si vede nulla: non solo non si vede alcun effetto, ma è sparito l'intero rendering!

In questo momento, il nodo Sun Beams sta applicando se stesso all'intero rendering, ma dal momento che la lunghezza dei raggi, impostata nel parametro Ray Length, è pari a 0, non c'è nessun effetto.

Aumentiamo quindi il valore del parametro Ray Length e scopriamo così tre cose.

La prima cosa che notiamo è che i raggi hanno una loro direzione, che però non coincide con la direzione dei raggi luminosi che entrano nella scena. Questa direzione è data infatti dalla posizione dell'elemento a forma di X visibile nell'editor quando selezioniamo il nodo Sun Beams.

Questo simbolo, che rappresenta l'origine dell'effetto, può essere riposizionato mediante click e trascinamento o inserendo le coordinate X e Y nei restanti due parametri del nodo, tenendo a mente che quelle coordinate vanno da 0 a 1 in proporzione alla larghezza e all'altezza dell'immagine.

La seconda cosa che notiamo è che il nodo Sun Beams restituisce solo l'effetto, nel senso che il resto del rendering non è più visibile.

Per aggiungere questo effetto al rendering originale, non dobbiamo far altro che aggiungere un nodo Color Mix in modalità Add alla scena, avendo cura di collegare la porta Image di Render Layer alla prima porta Image di Color Mix, e di collegare l'uscita Image di Sun Beams alla seconda porta Image di Color Mix.

Tuttavia, c'è una terza cosa che abbiamo notato poco fa, ossia che i raggi luminosi vengono proiettati in maniera omnidirezionale a partire dal punto di origine dell'effetto.

Ciò non va bene nella nostra scena, perché vogliamo limitare l'origine dei raggi allo sfondo virtuale visibile dall'apertura nella parete.

Dal momento che quell'apertura inquadra lo sfondo dell'universo virtuale, possiamo recuperarne la maschera attivando il Render Pass Environment nella scheda View Layers dell'editor Properties.

L'inconveniente è che, dal momento che questa informazione è stata attivata solo adesso, per visualizzarla e per vedere l'effetto finale così ottenuto, dovremo effettuare nuovamente il rendering... quindi, ricordatevi di attivarla per tempo, quando dovrete applicare l'effetto alle vostre scene!

L'informazione Environment può essere utilizzata quindi come sorgente dell'effetto Sun Beams. La differenza con l'utilizzo di Render Image è evidente.

Adesso l'entità dell'effetto potrà essere modificata mediante il parametro Factor che, come gli altri parametri dei nodi, può avere dei valori che variano nel tempo, mediante inserimento di Keyframes, per cui è possibile anche realizzare qualche piccola animazione.

Prima di chiudere questa prima puntata, però, devo dirvi che non è tutto oro quel che luccica: questi raggi luminosi sono infatti degli effetti di Post-Produzione, applicati all'immagine, per cui non hanno alcuna conoscenza degli oggetti presenti nella scena e, quindi, non possono essere bloccati da ostacoli.

Si tratta quindi di un effetto che funziona bene solo in determinate circostanze, ma in altri casi è necessario ricorrere agli effetti volumetrici o ad altri trucchetti.

Per questo tutorial ci fermiamo qui; nel prossimo, vedremo come applicare l'effetto alla luce che passa attraverso le finestre (ossia: attraverso un materiale semitrasparente), come smussarne i bordi, escludere alcune zone del rendering che non ci interessano e modificarlo ulteriormente con Color Balance e altri effetti. A presto!

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