In questo breve tutorial di base su Substance Painter 2019 vedremo come cambiare l'immagine di sfondo dell'universo virtuale (osservando, inoltre, come le diverse immagini influenzano l'anteprima del materiale) e come cambiare la direzione dell'illuminazione, derivante proprio da tali immagini, all'interno della scena; tra le altre cose, vedremo anche come importare una Texture – e, in generale, una risorsa esterna – in un progetto, con la possibilità di farla diventare una risorsa “standard” della nostra Shelf, ossia presente anche in altre sessioni di Substance.



Trascrizione del video

Salve a tutti! In questo breve tutorial di base su Substance Painter 2019 vedremo come cambiare l'immagine di sfondo dell'universo virtuale (osservando, inoltre, come le diverse immagini influenzano l'anteprima del materiale) e come cambiare la direzione dell'illuminazione, derivante proprio da tali immagini, all'interno della scena; tra le altre cose, vedremo anche come importare una Texture – e, in generale, una risorsa esterna – in un progetto, con la possibilità di farla diventare una risorsa “standard” della nostra Shelf, ossia presente anche in altre sessioni di Substance.

Nel tutorial faccio uso di un modello 3D che doterò di materiale metallico; il perché vi diventerà chiaro tra pochissimo.

Ho creato un nuovo progetto Substance impostando il Template “PBR – Metallic Roughness (allegorithmic)” e caricando nel progetto il modello che ho scelto di utilizzare, lasciando le altre impostazioni come di default.

Il modello è composto, in realtà, da due oggetti, ciascuno provvisto di un proprio Material, come possiamo constatare osservando l'elenco Texture Set List, dove troviamo “base” e “moving_part”.

Per prima cosa, in entrambi i Materiali rimuovo il Layer presente di default, selezionandolo e cliccando sull'icona del cestino in “Layers”, quindi aggiungo un Fill Layer per il materiale “base”, mediante click sull'icona “Add a Fill Layer”.

Imposto il Fill Layer in questo modo, nella sua scheda Properties – Fill: colore bianco puro, Roughness a 0 e Metallic a 1.0.

Si tratta, quindi, di un Materiale completamente riflettente, uno specchio perfetto, come è possibile constatare esaminandolo in modalità Material nella finestra 3D; ovviamente, ho deciso di impostare un materiale del genere perché ci consente di apprezzare meglio gli effetti dell'immagine di sfondo dell'universo virtuale.

Con questo Fill Layer selezionato in Layers, premo CTRL+C per copiarlo, quindi seleziono il Texture Set “moving_part” e, con il mouse in “Layers”, premo la combinazione di tasti CTRL+V, per incollare lo stesso Layer anche in questo materiale.

L'oggetto riflette, come abbiamo visto, l'immagine di sfondo... già, ma qual è questa immagine? Come possiamo cambiarla, come possiamo modificarne l'orientamento (per vedere i diversi effetti di ombreggiatura sulle superfici dell'oggetto) e come possiamo visualizzarla nello sfondo della vista 3D?

Le risposte a queste domande si trovano nella scheda Display Settings, che potete attivare (nel caso non dovesse essere già disponibile) dal menù Window – Views – Display Settings.

Per prima cosa, aumentiamo il valore del parametro “Environment Opacity”, in modo da visualizzare l'immagine di sfondo.

Notiamo che l'immagine verrà visualizzata sfocata: questa è un'impostazione di default di Substance Painter, applicata per evitare che l'immagine possa distrarci troppo dall'oggetto da texturizzare; potete rendere più o meno sfocato lo sfondo agendo sul parametro “Environment Blur”.

Per cambiare l'orientamento dell'immagine di sfondo mantendo fermo l'oggetto, così da valutare vari effetti di illuminazione su un punto della superficie, potete variare il parametro “Environment Rotation”, tuttavia vi consiglio fortemente di imparare lo shortcut di default di Substance, ovvero SHIFT + click destro del mouse e trascinamento, con il mouse nella vista 3D ovviamente, in modo tale da poter ruotare al volo lo sfondo mentre lavorate senza dover aprire la scheda Display Settings per questo motivo.

Possiamo cambiare l'immagine di sfondo, utilizzata come “illuminante” della scena, cliccando sul pulsante accanto alla scritta “Environment Map” (mappa dell'ambiente, appunto).

Substance Painter mette a disposizione alcune immagini, di tipo HDR (sia in formato HDR che EXR), ovvero immagini ad ampio intervallo dinamico.

Il mio consiglio è quello di utilizzare un'immagine “neutrale”, ovvero con una buona luminosità e non troppo “virata” verso un colore o una tonalità, in modo da non colorare i vostri modelli per un'illuminazione specifica, ma in maniera generica.

A titolo d'esempio, quando voglio utilizzare un'immagine con varie sfumature di colore, utilizzo in genere “Glazed Patio” (fornita di serie con Substance), ma NON la visualizzo, nello sfondo virtuale (portando cioè Environment Opacity a 0.0), in modo da concentrarmi sull'oggetto, senza possibili distrazioni.

Quando voglio utilizzare un'immagine senza colori, che simula un'illuminazione da set fotografico, faccio uso di un'immagine HDR che ho realizzato personalmente. Vediamo quindi come caricare un'immagine di sfondo personalizzata in un progetto Substance – e, in generale, come caricare delle risorse esterne, come ad esempio Textures, mappe di opacità Alpha ed altro ancora.

Apriamo il menù File e clicchiamo sulla voce “Import resources” (importa risorse, appunto).

Nella finestra che apparirà, clicchiamo sul pulsante “Add Resources”, quindi scegliamo da disco il file (o i file, in caso di selezione multipla) che vogliamo importare; nel mio caso, si tratta del file HDR che voglio utilizzare.

Il file verrà elencato nella finestra “Import Resources” e notiamo che, accanto, c'è una casella con la scritta “undefined”; facciamo click su tale casella e scegliamo, dal menù che apparirà a video, la voce che meglio identifica la risorsa che vogliamo importare: “environment”, non “texture”, perché la risorsa deve essere utilizzata come texture illuminante per l'ambiente, non per essere applicata ad un Material!

Facciamo ora click sul menù accanto alla scritta “Import your resources to:”, in basso nella finestra, per scegliere come importare la risorsa, ovvero:

solo per la sessione corrente, per cui NON la ritroveremo nel programma in seguito, nemmeno in caso di salvataggio del progetto;

solo per il progetto corrente (che ovviamente dovrete salvare su disco!); in questo modo, la risorsa verrà inserita all'interno del file di progetto, che quindi aumenterà di dimensioni, è vero, ma almeno avrete la possibilità di recuperare la risorsa anche in futuro;

in maniera “permanente” nella Shelf del programma: Substance farà quindi una copia della risorsa nella sua cartella di lavoro e la renderà disponibile anche per i prossimi avvii del programma, indipendentemente dal progetto in uso.

Vi sconsiglio, in generale, di utilizzare la prima opzione (“current session”): meglio salvare le risorse almeno con il progetto, per il futuro!

L'opzione “project” è adatta, intuitivamente, per le risorse specifiche di un progetto, come una maschera o una Texture particolare, mentre non è indicata per le risorse generiche, che potremmo utilizzare di routine in vari progetti, per le quali invece ha più senso utilizzare l'opzione “shelf”.

Per quanto riguarda questo caso particolare, scegliamo “shelf”, in modo da ritrovare questa risorsa in qualsiasi prossimo avvio di Substance, indipendentemente dal progetto, in quanto non si tratta di una risorsa specifica di un progetto (come ad esempio un logo o una maschera di opacità particolare per un oggetto), ma di una risorsa generica che intendiamo utilizzare in più occasioni.

Importiamo finalmente la risorsa facendo click su Import.

In base al tipo di risorsa specificato in “Import resources”, l'oggetto verrà inserito da Substance in un'apposita cartella della finestra Shelf... e infatti troviamo la nostra immagine HDR tra le altre, in Environments.

Per utilizzare l'immagine come sfondo della scena, clicchiamo su “Environment Map” in “Display Settings” e scegliamo l'immagine dall'elenco.

Bene, per questo breve ma (spero!) utile tutorial, è tutto! Come sempre, vi invito ad esprimere dubbi, domande o richieste nei commenti al video, su Youtube. A presto!

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